Appena ho letto che erano stati stanziati i fondi per la ricostruzione di palazzo Lettimi, sono corso davanti ai ruderi che impietosamente per 75 anni hanno ricordato alla città cos’è stata la guerra. La mente ha soppiantato gli occhi e ha rivisto, senza alcun rendering come solo lei sa fare, le scene della guerra
punica che per secoli hanno adornato le stanze del grandioso edificio.

Poi, improvvisamente, una visione: tutti i riminesi concordi nel procedere a riedificare sollecitamente il palazzo, senza distinzioni, dissidi o polemiche; nessuno scontro tra “dov’era e com’era” e “dov’era e non com’era”, moderna rivisitazione dei conflitti tra Guelfi e Ghibellini.

Purtroppo temo di essere sempre e solo un visionario.

Ariminum, maggio giugno 2019