Dall’amore di Francesca alla sete di conoscenza di Ulisse
Cinque incontri con Barbara Bagli alla parrocchia del Crocifisso, da domani, per scoprire il lato umano della Divina Commedia
L’Inferno di Dante non è soltanto il regno della dannazione, del dolore e del peccato. Tra le sue ombre si incontrano anche uomini e donne capaci di grandi passioni, sentimenti profondi e gesti di straordinaria dignità. È da questa prospettiva, meno consueta ma ricca di suggestioni, che prende le mosse «In viaggio con Dante. Inferno: non solo male», il ciclo di cinque incontri dedicati alla Divina Commedia che prenderà il via domani, alle 21, nella sala del teatro della parrocchia di Sant’Andrea dell’Ausa, conosciuta come parrocchia del Crocifisso.
A guidare il pubblico attraverso i versi del Sommo Poeta sarà Barbara Bagli, per molti anni insegnante di lettere al liceo scientifico Serpieri di Rimini. Un percorso aperto a tutti, non soltanto agli appassionati di letteratura, per riscoprire quanto le vicende raccontate da Dante continuino a parlare anche all’uomo contemporaneo.
Il filo conduttore degli appuntamenti sarà proprio l’umanità dei personaggi che popolano la prima cantica. Anime condannate per l’eternità, ma che conservano, nelle loro storie, la grandezza dei sentimenti, la forza delle convinzioni e talvolta una dignità capace di suscitare ammirazione. Dall’amore alla politica, dalla fedeltà alla sete di conoscenza, ogni incontro offrirà l’occasione per riflettere su temi universali.
Il primo appuntamento, domani, sarà dedicato alla struttura dell’universo dantesco e in particolare dell’Inferno, con un viaggio dalla selva oscura fino all’incontro con Virgilio. Giovedì 12 novembre si parlerà invece dell’importanza del maestro e della guida, attraverso le figure di Virgilio e Brunetto Latini.
Il 19 novembre sarà la volta dell’amore, raccontato nelle sue diverse espressioni: quello salvifico di Beatrice e quello tragico di Francesca da Rimini, una delle figure più celebri e commoventi dell’intero poema.
Giovedì 26 novembre l’attenzione si concentrerà sulla magnanimità e sulla dignità umana, attraverso la passione politica di Farinata degli Uberti, l’affetto paterno di Cavalcante Cavalcanti e la fedeltà pagata con la vita da Pier delle Vigne.
A chiudere il ciclo, giovedì 3 dicembre, sarà Ulisse, protagonista di uno dei canti più affascinanti dell’Inferno, simbolo dell’intelligenza umana e del desiderio di conoscenza capace di spingersi oltre ogni limite.
Tutti gli incontri inizieranno alle 21 e saranno a ingresso libero. Un’occasione per tornare a leggere Dante non soltanto come un grande classico della letteratura, ma come un autore ancora capace di interrogare le coscienze e raccontare, attraverso i suoi personaggi, le contraddizioni e la grandezza dell’essere umano.
Il Resto del Carlino, ed. Rimini, 4 novembre 2026, p.24
